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Cenni
storici:
Fu istituito a scopo didattico nel 1986 come "Museo della civiltà
contadina ed artigiana" per iniziativa di alcuni professori della
locale scuola Media "G.Ciabattoni", e allestito nei locali
sotterranei dell’ex convento di S. Agostino.
L’originale ordinamento, semplice ed efficace perché il visitatore
comprenda il contesto e la funzione di ogni oggetto, accompagnato dalla
denominazione dialettale si è voluto mantenere e completare nel nuovo
allestimento.
Materiali
allestimento didattica:
Settore
1
Cucina ricostruita utilizzando una delle antiche cucine del palazzo.
Settore
2
Agricoltura. E’ la sezione più ampia del Museo, si divide in piccoli
gruppi di oggetti relativi a particolari usi e lavorazioni.
Inizia con i diversi gioghi e bilancini per il traino di carri, traie e
attrezzi agricoli.
Particolare importanza è data alla evoluzione dell’aratro dal "perticaro"
ai primi aratri meccanici.
Una sala è dedicata interamente al raccolto, pesatura e conservazione dei
cereali, mentre l’altra, alla coltivazione della vite e produzione del
vino dove si conserva l’antico caldaio in rame e muratura per la
produzione del tradizionale "Vino Cotto"
Settore
3
Artigianato. Sono ricostruite le botteghe artigianali del calzolaio,
sarto, fabbro e falegname con i diversi strumenti del mestiere
Settore
4
Abitazione e continuazione della Cucina. Vi sono diversi tipi di lampade e
lanterne, le brocche, gli strumenti e oggetti necessari alla preparazione
del formaggio e la tosatura dell’orzo. Si sta costituendo un piccolo
settore destinato all’abbigliamento ed alla pulizia delle stoffe.
Settore
5
Filatura. Partendo dalla produzione e lavorazione delle fibre tessili,
la canapa, la lana e la seta si illustrano i vari processi di filatura ed
imbobbinamento fino alle moderne macchine per maglieria.
Settore
6
Tessitura. Il telaio e diversi accessori per la produzione domestica
di tessuti accupa quest’ultima sala dove si stanno raccogliendo campioni
di stoffe di diversa lavorazione prodotte in Offida nei secoli passati. |