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Il MERLETTO a TOMBOLO |
| Il turista che, con la consueta curiosità indagatrice, si infila tra le viuzze e le stradine della cittadina, sicuramente si imbatterà, specie durante la stagione estiva, nelle donne offidane; donne di ogni età, sedute presso l’uscio di casa, tutte prese dal lavoro del merletto a tombolo. | |
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| È uno spettacolo osservarle nel fare uso, con velocità sorprendente, di fuselli, meglio noti come «cann’itt», di fili bianchi (refe bianco o grezzo) e di spilli. | |
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Il tombolo rigonfio di segatura, noto come «lu capzzal», e i fili di refe sono indispensabili per comporre figurazioni di ogni tipo: il cantù offidano, il punto Venezia, il punto Rinascimento, ecc.... riproducenti soprattutto immagini di animali, fiori. |
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Poesia scritta da Vincenzo Castelli dedicata alle Merlettaie Offidane |
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| L’arte del merletto a tombolo costituisce una tradizione tipicamente femminile che si fa risalire al 1400 allorché iniziò a diffondersi presso i ceti popolari per poi passare (sec. XVII) alle comunità religiose ed alle famiglie aristocratiche. in particolare fu ad opera delle suore benedetti-ne, giunte ad 0ff da nel 1655, (vedere notizie Monastero di S. Marco) che la pratica del merletto acquistò il carattere di massa. | |
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Il
seicento offidano rappresentò sotto questo punto di vista il secolo
caratterizzato da una produzione artigianale considerevole: dalle tovaglie
di altare ai manti, dalle gorgiere principesche ai camici prelatizi. |
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A
tale riguardo si segnala l’operato di Maria Carlini Sieber (1762-1833)
che, vedova di un violinista cecoslovacco, si dedicò all’insegnamento
dell’arte del merletto. |
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Caso unico nell’artigianato femminile dell’italia centro-meridionale, è stata, nel 1979, la costituzione della Cooperativa Artigiana Merlettaie (CO. AR. ME.), con lo scopo di produrre e vendere direttamente i lavori eseguiti secondo l’antica tradizione offidana. |
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I
lavori del merletto e dei pizzi a tombolo più usati sono: il «punto
rinascimento (sette coppie di fuselli soltanto), tutti arabeschi di
stradelline unite da travette con la “rete” esagonale a nido d’ape; il
“punto Venezia” (9-10 coppie di fuselli), arricchito da «riccioli»
simili al motivo etrusco dell’onda e della viola in varie forme di fiore;
infine, il preziosissimo “pizzo antico”. Capolavori che, d’estate, nei mesi di Luglio-Agosto, con l’annuale Mostra del merletto a tombolo offidano, organizzata dalla Pro-Loco e con il patrocinio dell’Amm.ne Com.le, riempiono di poesia le stanze della mostra. |
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Nello stesso periodo si svolgeva una speciale rassegna zootecnica a cura dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura. |
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Dall’estate
1983 il visitatore che giunge ad Offida può ammirare alle porte della
cittadina, nei pressi della Rocca, il monumento alla merlettaia. |
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