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MUSEO della tradizioni popolari

MUSEO di OFFIDA

Presso PALAZZO DE CASTELLOTTI-PAGNANELLI Via Roma, 17 Offida (AP)
Tel 0736-88871 0736-888609 Fax 0736-888158
Orari e prezzi


Foto di di un nucleo familiare anni 30
Foto di di un nucleo familiare anni 30

Il museo delle Tradizioni Popolari si trova all’interno dell’ottocentesco palazzo De Castellotti – Pagnanelli che, dal 1998, ospita anche il museo archeologico “G. Allevi”, il museo del Merletto a Tombolo e la Pinacoteca comunale e costituisce così un vero e proprio polo culturale.

Cenni storici:

Fu istituito a scopo didattico nel 1986 come "Museo della civiltà contadina ed artigiana" per iniziativa di alcuni professori della locale scuola Media "G.Ciabattoni", e allestito nei locali sotterranei dell’ex convento di S. Agostino.

 L’originale ordinamento, semplice ed efficace perché il visitatore comprenda il contesto e la funzione di ogni oggetto, accompagnato dalla denominazione dialettale si è voluto mantenere e completare nel nuovo allestimento.

Materiali allestimento didattica:

Settore 1

Cucina ricostruita utilizzando una delle antiche cucine del palazzo.

Settore 2 Agricoltura.

E’ la sezione più ampia del Museo, si divide in piccoli gruppi di oggetti relativi a particolari usi e lavorazioni. Inizia con i diversi gioghi e bilancini per il traino di carri, traie e attrezzi agricoli. Particolare importanza è data alla evoluzione dell’aratro dal "perticaro" ai primi aratri meccanici. Una sala è dedicata interamente al raccolto, pesatura e conservazione dei cereali, mentre l’altra, alla coltivazione della vite e produzione del vino dove si conserva l’antico caldaio in rame e muratura per la produzione del tradizionale "Vino Cotto".

 

Foto di un'allestimento con gli attrezzi del fabbroleo
allestimento con gli attrezzi del fabbro

 

Settore 3 Artigianato.

Sono ricostruite le botteghe artigianali del calzolaio, sarto, fabbro e falegname con i diversi strumenti del mestiere.

 Settore 4 Abitazione e continuazione della Cucina.

Vi sono diversi tipi di lampade e lanterne, le brocche, gli strumenti e oggetti necessari alla preparazione del formaggio e la tosatura dell’orzo. Si sta costituendo un piccolo settore destinato all’abbigliamento ed alla pulizia delle stoffe.

 

Settore 5 Filatura.

Partendo dalla produzione e lavorazione delle fibre tessili, la canapa, la lana e la seta si illustrano i vari processi di filatura ed imbobbinamento fino alle moderne macchine per maglieria.

Foto di un antico telaio
Antico Telaio

Settore 6 Tessitura.

Il telaio e diversi accessori per la produzione domestica di tessuti occupa quest’ultima sala dove si stanno raccogliendo campioni di stoffe di diversa lavorazione prodotte in Offida nei secoli passati.