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TASSE E TRIBUTI

TARI (TRIBUTO SERVIZIO RIFIUTI)

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Delibera di Consiglio n. 23 del 24/04/2014

APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’IMPOSTA UNICA COMUNALE "IUC"

E’ stato approvato un unico regolamento IUC con un capitolo che regolamenta gli aspetti della IUC che sono comuni alle componenti della medesima (IMU-TASI-TARI) e gli altri tre capitoli che regolamentano le specifiche discipline che caratterizzano ciascuna delle componenti della IUC.

ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L’ANNO 2014

Il tributo comunale sui rifiuti prevede, ai sensi del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, la suddivisione dell’utenza fra domestica e non domestica.

  1. Le utenze domestiche sono ulteriormente suddivise, ai fini della determinazione degli occupanti, in:
    1. domestiche residenti; le utenze domestiche residenti sono occupate dai nuclei familiari che vi hanno stabilito la loro residenza come risulta dall’anagrafe del Comune.
      Il numero dei componenti delle utenze domestiche residenti può essere diversamente determinato da quanto risulti nel foglio di famiglia anagrafico corrispondente, solo in caso di documentata e stabile permanenza di uno o più componenti in case di riposo, case protette, centri residenziali, comunità di recupero. Non rilevano, invece, i meri ricoveri ospedalieri, i soggiorni in centri comportanti il giornaliero rientro al proprio domicilio, quali i centri diurni, e le assenze derivanti da motivi di studio o di lavoro. Nel caso in cui l’abitazione è occupata oltre che da membri nel nucleo famigliare anagrafico, anche da altri soggetti dimoranti per almeno sei mesi nell’anno, quali, ad esempio, badanti e colf, questi devono essere dichiarati.
      Il numero degli occupanti le utenze domestiche è quello risultante al primo gennaio dell’anno di riferimento o, per le nuove utenze, alla data di apertura. Le variazioni intervenute successivamente avranno efficacia a partire dall’anno seguente.
    2. domestiche non residenti; le utenze domestiche non residenti sono occupate da persone che hanno stabilito la residenza fuori dal territorio comunale. Per tali utenze è prevista l’applicazione dello schema tariffario determinato per le utenze domestiche residenti, considerando un numero fisso di occupanti pari a due nella generalità dei casi.
      Anche nel caso in cui l'utenza domestica non residente sia costituita da un'abitazione tenuta a disposizione da un soggetto residente nel Comune, il numero degli occupanti viene presunto in due unità.
      Il numero degli occupanti può essere diversamente determinato, in aumento o in diminuzione, a seguito di dichiarazioni probanti, verifiche o accertamenti.

La classificazione dei locali e delle aree in relazione alla destinazione d’uso, e conseguentemente alla omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti, avviene sulla base dei criteri e dei coefficienti previsti dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 (tabelle 1 e 2);
L’assegnazione di un’utenza non domestica ad una delle classi individuate dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 viene effettuata con riferimento al codice ISTAT dell’attività o a quanto risulti dall’iscrizione alla C.C.I.A.A.. In mancanza od in caso di divergenza si fa riferimento all’attività effettivamente svolta, previo sopralluogo.
Nel caso di più attività svolte nell’ambito degli stessi locali o aree scoperte e per le quali non sia possibile distinguere o delimitare quale parte sia occupata dall’una o dall’altra, la tariffa si applica con riferimento all’attività prevalente. La tariffa applicabile per ogni attività è unica anche se le superfici che servono per l'esercizio dell’attività stessa presentano diversa destinazione d’uso.

Delibera di Consiglio n. 25 del 24/04/2014

Con Delibera di Consiglio Comunale n. 25 del 24/04/2014 sono state adottate le sottoelencate tariffe per l’applicazione della TARI a decorrere dal 1° gennaio 2014 a copertura integrale dei costi indicati nel Piano Finanziario e del prospetto redatto dal responsabile del Servizio Finanziario e Contabile così come previsto nel bilancio di previsione approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 24/04/2014

UTENZE DOMESTICHE

Occupanti

Quota fissa

Quota variabile

1

0,68

54,07

2

0,74

97,33

3

0,80

104,90

4

0,87

118,96

5

0,92

156,81

6 o più

0,97

183,85

 

CATEGORIE UTENZE NON DOMESTICHE

 

 

Tariffa fissa

Tariffa variabile

Tariffa totale

1

Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto

0,75

0,67

1,42

2

Cinematografi e teatri

0,57

0,50

1,07

3

Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta

0,64

0,57

1,21

4

Campeggi, distributori carburante e impianti sportivi

1,00

0,88

1,88

5

Stabilimenti balneari

0,83

0,73

1,56

6

Esposizioni, autosaloni

0,57

0,50

1,07

7

Alberghi con ristorante

1,96

1,74

3,70

8

Alberghi senza ristorante

1,05

0,93

1,98

9

Case di cura e riposo

1,10

0,97

2,07

10

Ospedali

1,01

0,90

1,91

11

Uffici, agenzie, studi professionali

1,81

1,61

3,42

12

Banche ed istituti di credito

1,06

0,94

2,00

13

Negozi di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli

 

1,51

 

1,34

 

2,85

14

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

1,78

1,57

3,35

15

Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli e antiquariato

 

1,06

 

0,94

 

2,00

16

Banchi di mercato beni durevoli

1,96

1,74

3,70

17

Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

1,38

1,22

2,60

18

Attivita' artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

 

1,22

 

1,08

 

2,30

19

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

1,19

1,05

2,24

20

Attivita' industriali con capannoni di produzione

1,10

0,97

2,07

21

Attivita' artigianali di produzione beni specifici

1,09

0,96

2,05

22

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, birrerie

4,01

3,55

7,56

23

Mense e hamburgherie

3,30

2,92

6,22

24

Bar , caffe', pasticceria

3,02

2,68

5,70

25

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

 

2,01

 

1,80

 

3,81

26

Plurilicenze alimentari e/o miste

2,01

1,80

3,81

27

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio

5,22

4,62

9,84

28

Ipermercati di generi misti

1,81

1,60

3,41

29

Banchi di mercato genere alimentare

4,30

3,80

8,10

30

Discoteche, night club, sala giochi

2,26

2,00

4,26

TARIFFA GIORNALIERA DI SMALTIMENTO:

Per la gestione dei rifiuti prodotti da tutte le utenze non domestiche che occupano, temporaneamente, locali od aree pubbliche, di uso pubblico è dovuta la tariffa giornaliera commisurata per ciascun metro quadrato di superficie occupata, per giorno o frazione di giorno di occupazione;
La tariffa giornaliera è dovuta, per ogni categoria, nella misura di 1/365 (uno su trecentosessantacinque) della tariffa annuale (quota fissa e quota variabile) maggiorata del 100%;
In mancanza di corrispondente voce nella classificazione contenuta nel DPR 158/1999 è applicata la tariffa della categoria di attività che presenta maggiore analogia.

Ai sensi dell’Art. 7 del CAPITOLO 4 relativo alla componente TARI del vigente Regolamento IUC approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 24/04/2014 si applicano le seguenti riduzioni ed esenzioni del servizio:

  • Per le aree ed i locali situati al di fuori della zona perimetrata in cui è effettuata la raccolta il tributo è ridotto del 70% se la distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita sia superiore a 2.000 metri, escludendo dal calcolo i percorsi in proprietà privata.
  • L’interruzione temporanea del servizio di gestione dei rifiuti per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esenzione o riduzione del tributo. Nel caso in cui tale interruzione superi la durata continuativa di 30 giorni, o comunque abbia determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente, il tributo è ridotto di un dodicesimo per ogni mese di interruzione e comunque la misura massima del prelievo non potrà superare il 20 per cento della tariffa;
  • 3) Per i fabbricati rurali occupati da agricoltori si applica una riduzione del tributo pari al 30 per cento a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione;
  • 4) Per gli immobili tenuti a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo si applica una riduzione del tributo pari al 30 per cento a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione;
  • 5) Per le abitazioni di residenza di anziani o disabili che risultino ricoverati in modo permanente in istituti di ricovero, case di cura e simili a condizione che l’immobile non risulti in alcun modo utilizzato o locato previa presentazione, ai competenti Uffici Comunali della Certificazione rilasciata dall’Istituto di ricovero si applica l’esenzione

In nessun caso in mancanza di denuncia originaria o di variazione comprovante tali circostanze si procederà a rimborso.

RIDUZIONE DI SUPERFICIE PER CONTESTUALE PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI E SPECIALI

(Art. 8 del CAPITOLO 4 relativo alla componente TARI del vigente Regolament IUC approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 24/04/2014)

Ai sensi del comma 682 lettera a punto 5 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 si individuano le seguenti categorie di attività produttive di rifiuti speciali:

  • attività agricole e agro-industriali;
  • attività di demolizione, costruzione, nonche' i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 186;
  • attività da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185, comma 1, lettera i);
  • attività di lavorazioni artigianali;
  • attività commerciali;
  • attività di servizio;
  • attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
  • attività sanitarie;
  • attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani